Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi presentati da Fastweb, Vodafone e Wind, conseguentemente questi ultimi saranno obbligati a corrispondere agli utenti il rimborso relativo ad ogni giorno illegittimamente computato avvalendosi del meccanismo delle fatture ogni 28 giorni.
La questione coinvolge un numero notevole di utenti (fino a 12 milioni di linea fissa e 60 milioni di linea mobile) che hanno sostanzialmente pagato un mese in più all'anno.
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